Pagelle Sanremo 2024
La mia tattica per capire cosa per me ha funzionato e cosa no dopo la prima serata di Festival, è valutare cosa torna alla mente pensandoci il giorno dopo e proprio seguendo questo principio voglio provare a fare, per la prima volta, le mie personalissime pagelle. Non saranno sentenze, perché un primo ascolto di una canzone è complesso di suo, figuriamoci ascoltarne trenta in una volta sola lottando contro il ritmo circadiano.
Diodato: 9
Che potrebbe essere anche un 10, quel punto è semplicemente dettato dal gusto personale. Sceglierei di ascoltare questa canzone tra tante? Forse no, ma sono amante del talento, di quel tipo di arte che sembra quasi emanare un odore specifico e con Diodato l’ho sentito forte e chiaro. Speciale l’ingresso dei ballerini, sono stata completamente catturata e coinvolta dall’atmosfera.
Santi francesi: 9,5
Il mio cervello, in quel momento, era sulla soglia della fase REM e mi son fatta sto viaggio dove Ale era portiere e maggiordomo della mia coscienza. Con i suoi bellissimi guantini mi accoglieva, mi porgeva un calicino di prosecco e restava nei paraggi per farmi da bodyguard all’occorrenza. Il pezzo accompagnava benissimo il trip. Quando c’è il talento vero, resta poco da aggiungere. Ospiti internazionali.
Big Mama: 8,5
Non la conoscevo ed è prima nella mia classifica delle piacevoli sorprese. La cosa bella del Festival che ancora mi spinge a guardarlo, è proprio la voglia di sorprendermi, di trovare un piccolo specchio dove meno me lo aspetto. Del suo pezzo e di lei mi ha colpita la verità che è riuscita a trasferirmi. Ha portato praticamente una versione Super Sayan del discorsuccio da esame di quinta elementare di Piccola Kiara, avendo davvero qualcosa da dire e facendolo bene. Parlare alle vecchie versioni di sè stessi è sempre cosa buona e giusta, e farlo con quella gioia, dopo essere usciti dalla tempesta, non ha prezzo.
Gazzelle: 8
Perché sì, perché ho il cuore indie e probabilmente, per quanto non abbia gridato al miracolo, sarà uno dei pochi pezzi che continuerò ad ascoltare. Empatia per l’occhiale da sole come scudo verso il mondo.
Mahmood: 5,5
Mi piace e continuerà a piacermi, i suoi suoni sono sempre accattivanti, lui indubbiamente talentuoso, ma questa canzone in certe parti mi ha proprio dato fastidio.
Irama: 6-
Come sopra: mi piace e continuerà a piacermi, lo ascolto da “Cosa resterà” e l’Irama che mi piaceva era quello, lo sentivo più vero. Questo nuovo vibe non lo comprendo fino in fondo, non gli credo fino in fondo e quando va sulle alte mi lascia sempre in apprensione. Il pezzo non è nemmeno male, ma boh, son così confusa da colpirmi da sola. Mi è sembrato molto emozionato, magari quando io ho l’impressione che stia per scoppiargli una vena per lui è sfogo voluto. Mi piace credergli e pensare che per lui sia importante.
Annalisa / Angelina: 5
Le metto insieme perché ho lo stesso problema con entrambe: belle, talentuose, cazzute. Mi piacciono, sulla carta. Poi tirano fuori sti pezzi, uno dopo l’altro. Roba leggera, ballabile, che strizza l’occhio a tiktok, con l’arroganza di metterci in mezzo pure qualche frase profonda, così a cazzo, per buttare tutto nello stesso calderone. Anche vero che ognuno con la sua arte può fare cosa vuole, rispetto. Ma per me è NO.
Alessandra Amoroso: 7
Con lei ho il problema inverso: la sua voce mi provoca l’orticaria, ma il pezzo mi è piaciuto. Il testo che mi ha colpita di più: non arzigogolato ma in grado di crearmi immagini.
Negramaro: 6
Come sopra: orticaria. Avrò un limite io, ma mi sembrano il costante plagio di sè stessi. Però almeno hanno fatto un po’ di casino e si son sentiti degli strumenti musicali fatti di materia.
Ricchi e poveri: 6
Sulla fiducia, non sono riuscita a concentrarmi sulla canzone, ma ho volato altissimo. Era un’opera concettuale. Ho immaginato così noi millennials agli occhi della Gen Z, quando ci scassiamo con robe che ai nostri tempi “i grandi” non potevano capire, sentendoci ancora gli stessi giovani di allora. Il fiocco è perfetto per rappresentare quell’arroganza adolescenziale della quale non ci si spoglia mai e che porta tutti, inesorabilmente e ad ogni età, ad additare e compatire le altre generazioni, credendosi sempre parte di quella più giusta, saputa e brillante.
Scherzo ovviamente. O forse no.
Loredana Bertè: 8
Lei mi fa vibrare, adoro il suo sbattersene il cazzo e la sua tenacia nel cantare da una vita di essere pazza, diversa. In un’anima apparentemente estoversa, tra le sue urla stonate, la condanna di sentirsi troppo e in realtà mai abbastanza. I feel you sis!
Mr Rain: 4
Scusa caro, in passato hai fatto pezzi che ho adorato, ma la tua versione Sanremo è una delle cose più urticanti del cucuzzaro. Hai portato le altalene ma hai dimenticato i bambini, quest’anno per te niente podio, grazie al cielo.
The Kolors: 3
Ho solo da dire: siete seri?
Bnkr44: 6
Vedere certe tipologie di collettivi/band a Sanremo, ha sempre quel sentore di spettacolo da circo. Sicuramente non il loro palco. Riascoltando la canzone non mi sembra nemmeno male, aspetterò per farmi un’idea più precisa.
La Sad / Dargen: N.C
Per adesso non faccio commenti che sarebbero ovviamente impopolari e fraintesi. Mi riservo di farli in futuro, o forse no.
Rose Villain: 5
Mi ha dato fastidio.
Clara / Sangiovanni: 4
Mi hanno dato ancora più fastidio.
Nek & Renga: 6 sulla fiducia
Ammetto di essermi un po’ distratta ma non ho avuto il giusto slancio per riascoltare il brano. Carino il look da penna rossa e penna blu, Nek non smetterà di essere bono nemmeno in fase colliquativa terminale.
Il Volo: 6,5
Non sono amante di quel tipo di canto e canzoni, ma ho apprezzato la performance.
Emma: 6 sulla fiducia
L’outfit le stava benissimo ma sulla canzone mi sono distratta.
Mannoia: 7
L’abito, il piede scalzo, il testo, l’interpretazione, la musica… tutto così sapientemente apparecchiato da risultarmi forzato. Ma tanta stima.
Fred De Palma / Maninni / Alfa / Il Tre
Scusate chicchini, in quella fase solo i Santi Francesi son riusciti a destarmi dal torpore.
Marco Mengoni: 10 e lode
Ha i tempi comici, è genuinamente simpatico, è bono come il pane, ha una voce mostruosa, ha del potenziale anche nel presentare. Quando Amadeus lo ha lasciato solo sul palco, ho sperato non tornasse.
Ghali: 9
Ho dovuto riascoltarla oggi e non perché ieri sera non stessi prestando attenzione. Sul palco credo abbia creato una piccola magia, uno scenario immersivo. Mi sono ritrovata a non ascoltare le parole ma a coglierne comunque il senso. Lui ipnotico, outfit funzionale allo scenario e la creatura in platea mi è parsa viva per qualche istante e ho provato pena per quello che stava guardando. Amo, adoro, quando si usa l’arte per veicolare messaggi, senza strillarli al megafono, che per quanto siano giusti, mi fa sempre un po’ mercato del pesce! E lo so di andare controcorrente, ma sono fan della delicatezza, più che della presunta “nobiltà di intenti”.
Non tutti sono degni di veicolare messaggi e quando si decide di farlo, si può parlare solo a due grandi entità che compongono gli esseri umani: l’ego (la pancia) e l’anima. Alla pancia non importa COME il messaggio arrivi, basta che arrivi. Parlare alla pancia delle persone è una cosa che potrebbero far tutti e se non lo fanno tutti, è proprio per questo. Perché parlare tutti, a pappagallo, a disco rotto, priverebbe il messaggio stesso del suo valore intrinseco. Sullo schermo sarebbe pieno di privilegiati indignati che si lavano la coscienza così, parlando alla pancia di chi sta lì con la bava ad aspettare “il messaggio”.
Il messaggio vero passa dalla pelle e arriva dritto all’anima, il ricevente forse se ne accorge appena ed è giusto che sia così. Nessun nutrimento narcisistico, per nessuno.
Per me Ghali potrebbe vincere anche solo per questo. Anzi, dovrebbe vincere solo per questo.
6 Comments
Ally / Eclipse
A Sanremo, la straordinaria Loredana Bertè ha lasciato il segno con la sua incredibile esibizione. Il brano ‘Pazza’ ha toccato le corde del mio cuore, trasmettendo emozioni profonde e autenticità. La sua performance è stata un’esperienza coinvolgente, e il modo in cui ha interpretato la canzone mi ha fatto sentire profondamente connessa.
La sua capacità di comunicare attraverso la musica è davvero straordinaria.
Non sono stata contenta della vincitrice a Sanremo, e personalmente, ritengo che ci fossero cantanti decisamente più talentuosi in gara. Ok, ammetto di avere avuto una preferenza su tutti i partecipanti (la mia Loredanona nazionale), ma quando è stata annunciata la vincitrice… Beh, sono rimasta con la faccia un po’ così…
evitolaforma
Ho amato anche io Loredana, follemente! Sarà che ci siamo riconosciute nella sua coerenza… no? 🙂
Hai visto il video ufficiale? A me è piaciuto molto!
K.
<3
evitolaforma
<3
Simonetta
La tua analisi attenta mi fa venire voglia di riascoltate canzoni che ieri ho seguito in diretta ed altre che non ho ascoltato per questione di orario. Le ascolterò seguendo il tuo indice di gradimento (dato che mi fido molto del tuo gusto musicale) e tornerò per commentare. A presto 😉
evitolaforma
Grazie per la fiducia. <3 Sto per scrivere la parte 2, resta su questi schermi. 🙂