Ricalcolo pagelle con morale

Come capita ogni anno, dopo diversi ascolti le carte in tavola cambiano. Perché sì, perché mettersi in dubbio e darsi la possibilità di cambiare idea fa parte della crescita.

Approfitto per dare un consiglio non richiesto a chiunque legga: metti sempre in dubbio tutto, metti in dubbio principalmente te stesso.

Ma iniziamo…

Diodato: 7,5

Il suo voto scende. Non perché sia peggiorato, ma perché ne sono saliti degli altri. Lui continua ad avere un talento innegabile, che ad un primo ascolto arriva, ovviamente, come uno schiaffo in faccia. Il problema è che dal secondo in poi, per me, subentrano le parti più profonde e celate delle canzoni: intenti, sentimenti, sensazioni. Qui è rimasto tutto come al primo ascolto, nessuna evoluzione emotiva.

Santi Francesi: 9

Scendono di mezzo punto ma continuo a ritenerlo uno dei pezzi più belli di questa edizione, certamente nel mio podio.

Big Mama: 8,5

Voto confermato. Mi piace il suo vibe, la sua personalità, continuo a sentire chiare le emozioni che canta, forse perché semplicemente abbiamo cose in comune.

Gazzelle: 8

Voto confermato.

Mahmood: 8,5

Lui sale di ben 3 punti. Ho capito che quello che ad un primo ascolto mi ha lasciata confusa è in realtà un suo pregio: il talento di cambiare pelle. Ha una cifra stilistica precisa ma in continua evoluzione, proprio per questo capace di stupire, nel bene e nel male. Il fastidio che ho provato al primo ascolto era stupore, legato banalmente ad una mia stupida aspettativa. Riascoltando il pezzo e soffermandomi meglio su musica e testo, per me ci siamo alla grande.

Quello che lui ci canta sono pezzi della sua vita, alcuni macigni, altri frammenti, foto sbiadite. Canta a noi ma lo fa per sé stesso. Ed io apprezzo questo tipo di artisti.

Nota di merito per il video ufficiale che è molto bello e serve benissimo il pezzo.

Irama: 6,5

Sale di mezzo punto e qualcosa. Su di lui il mio pensiero resta immutato, ma la canzone al secondo ascolto l’ho gradita di più.

Annalisa/Angelina: 6,5

Continuo a valutarle in combo perché vanno di pari passo. Il mio pensiero resta immutato anche su di loro, ma mi rendo conto che, considerando il loro talento vocale, il 5 fosse esagerato.

Alessandra Amoroso: 6,5

Scende di mezzo punto perché ho provato noia.

Negramaro: 6

Invariato. Vedi capitolo precedente.

Ricchi e poveri: 6

Invariato. Come sopra.

Loredana Berté: 8

Invariato. Vedi su.

Mr. Rain: 4

Invariato. Freccia su.

The Kolors: 3

Sarebbe invariato, se non fosse che la loro canzoncina mi ritrovo a canticchiarla con conseguente istinto di farmi del male fisico.

Bnkr44: 6

Invariato. Sono fuori contesto, troppo. Immaginandoli nel loro habitat, il pezzo mi piaciucchia.

La Sad: 5,5

Li svincolo dalla combo che avevo fatto con Dargen ma il pezzo continua a non convincermi.

Dargen: 5,5

Il pezzo non mi piace e non riesco a credergli. Sarà un limite mio, boh. Gli do comunque quasi la sufficienza perché spero che dietro la scenografia ci sia della sostanza, anche se personalmente non riesco a coglierla.

Clara: 5,5

La svincolo da Sangiovanni e le chiedo scusa. Il pezzo continua a non piacermi ma comunque non se lo meritava.

Sangiovanni: 4

No. Per me è no.

Un punto in più rispetto ai The Kolors solo perché almeno lui non cerca di farmi il lavaggio del cervello.

Renga/Nek: 5,5

Avevo dato un 6 sulla fiducia ma l’avevo malriposta.

Il Volo: 6,5

Quasi me ne vergogno, ma il pezzo mi piace. Uccidetemi.

Emma: 6 sulla fiducia

Di nuovo. Quando canta lei continuo a distrarmi.

Mannoia: 7

Invariato.

Fred De Palma: 6

Il pezzo non è male (sicuramente meglio dei caccatormentoni che tira fuori) ma non mi ha suscitato nessuna particolare emozione.

Alfa: 6-

Ma questa felicità immotivata? Non so proprio come gestirla.

Il tre: 7,5

Ti credo tesoro.

Geolier: 7-

Sarà che sono fan del napoletano.

Rose Villain: 8–

Ho notato che nello scorso capitolo me l’ero balzata. Comunque non so, il suo pezzo in alcune parti mi piace moltissimo e in altre mi provoca orticaria. Anche questo è comunque emozione, quindi sì a prescindere. Non credo che la ascolterei di mia spontanea volontà ma è interessante.

Maninni: 6,5

Il pezzo più sanremese di tutti, forse anche troppo. La sua voce mi piace.

Ghali: 9,5

Sale di mezzo punto perché al secondo ascolto mi sono commossa, giudizio invariato. Per me dovrebbe vincere.


E questo è quanto. Come sempre, ci tengo a precisare che sono miei umili pareri che non mi aspetto vengano condivisi.

Mi vorrei agganciare al discorso fatto ieri sera da Edoardo Leo sull’arte e gli artisti ed esprimere il mio massimo rispetto e solidarietà ad ognuna delle persone presenti in queste umili pagelle.

Rispetto il coraggio del successo, esporsi al pubblico ludibrio è forse un odierno martirio. Se anche avessi un talento, io non reggerei il peso. E c’è chi dirà “Sì, ma con i soldi che fanno bla bla bla…” non c’entra, i soldi non proteggono dalle cattiverie sulla propria persona che sono costretti a leggere ogni volta che si affacciano laddove il popolo vomita. I soldi non cambiano proprio un cazzo.

Prendiamo Sangiovanni a campione. Ne farei a meno? Io certamente, ma da qualche parte, in qualche stanzetta, ci sarà una ragazzina che con la sua musica si salva. Questa è l’arte, a questo serve e tanto basta. Tutto il resto sono cose che le persone si dovrebbero risolvere in terapia.

Sogno un tempo dove il rispetto per il prossimo, chiunque esso sia, torni ad essere di moda.

Piesse: condividete con me i vostri pareri, o qui o in DM su Instagram, se vi va. Muah!

A.

2 Comments

  • Rust

    Non seguo sanremo, ma seguo la tua scrittura. Interessante e stimolante osservare che sanremo può essere vissuto in ottica antropologico/ culturale e non banalmente come calderone di mediocrità messo a disposizione degli italiani come fosse un pasto caldo per i poveri, che molti di “noi” necessitano per disinnescare la violenza domestica (interna ed esterna)
    Grazie

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